Dellera e
Sorrentino, nel loro saggio “La psicodieta” (1994, Mondadori, Milano),
attraverso un sondaggio su larga scala, hanno delineato quattro di quelli che
chiamano “tipi alimentari”:
1. Regressivo, dalla personalità infantile, per cui il cibo rappresenta una forma di consolazione.
2. Aggressivo, nervoso ed impaziente, che con il cibo soprattutto si sfoga.
3. Difensivo, con personalità fragile, che nel cibo vede una protezione.
4. Depressivo, per cui il cibo può diventare un ottimo riempitivo simbolico quando si sente vuoto o giù di morale.
1. Regressivo, dalla personalità infantile, per cui il cibo rappresenta una forma di consolazione.
2. Aggressivo, nervoso ed impaziente, che con il cibo soprattutto si sfoga.
3. Difensivo, con personalità fragile, che nel cibo vede una protezione.
4. Depressivo, per cui il cibo può diventare un ottimo riempitivo simbolico quando si sente vuoto o giù di morale.

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